22 marzo 2012

Sito Ufficiale Consiglio degli Studenti Unical

Si comunica a tutti che il nuovo Sito Ufficiale del Consiglio degli Studenti è raggiungibile al seguente link:



26 ottobre 2011

Rappresentanti studenti UniCal alla Regione: «Garantire il diritto allo studio»

La crisi si fa sentire in ogni ordine e grado. E si continua a tagliare dove si può, anche sull'Istruzione, sull'Università e sulla Ricerca. Almeno è quello che dice il Governo Nazionale prima, e quello Regionale dopo. «Inaccettabile». È il giudizio espresso dai consiglieri di amministrazione dell’Università della Calabria, Ferenc Macrì, Domenico Cambrea e Emilio D’Acri, in merito alla situazione circa i fondi destinati al diritto allo studio universitario. I rappresentanti degli studenti non riescono a capire il motivo per cui la Regione Calabria non abbia provveduto al trasferimento dei fondi ministeriali relativi alle borse di studio. La questione è stata sollevata dalle continue richieste degli studenti, che quotidianamente si rivolgono ai loro rappresentanti per conoscere i tempi dell’arrivo delle seconde rate della borsa di studio (2010) senza però avere chiare delucidazioni in merito, se non semplicemente che il Ministero ha regolarmente provveduto all’assegnazione del finanziamento alla Regione, la quale a sua volta, non ha ripartito il medesimo contributo agli Atenei calabresi. Da qui il conseguente ritardo da parte dell’Università della Calabria nella liquidazione della seconda rata delle borse di studio previste per il 30 giugno 2011, causa spesso, di forti difficoltà economiche per gli studenti più bisognosi. Tutto ciò ha portato a delle notevoli spese, da parte delle famiglie calabresi, costretti a coprire costi non previsti nel nucleo famigliare. Per i tre rappresentanti degli studenti dell’UniCal «la politica messa in atto dalla giunta Scopelliti è incomprensibile, in quanto non risolve nessuna criticità della nostra università e la condanna ad un percorso di riduzione dei servizi in favore degli studenti. Questi, infatti, sono i primi a subire gli effetti dei mancati finanziamenti, in termini di minori servizi (borse di studio, mense, biblioteche, etc.); è una follia che si facciano economie sul futuro dei giovani e sulla loro libertà di scegliere attivamente la propria vita». «Il governo regionale deve investire seriamente sull’istruzione e per l’anno accademico 2011-2012 chiediamo l’erogazione immediata dei fondi per assicurare un vero diritto allo studio. Chiediamo alla giunta regionale di investire davvero in diritto allo studio e formazione, gli chiediamo di investire in futuro aumentando le risorse in materia di diritto allo studio evitando in tal senso la cosiddetta fuga di studenti in altre regioni italiane, dove le politiche contribuiscono ad avere la copertura del 100% dei servizi previsti dal diritto allo studio».